“STRANI GIORNI, VIVIAMO STRANI GIORNI”

Questa mattina mi sono svegliata e nella testa mi risuonava la canzone “Strani Giorni” di Franco Battiato,  a chi come me ama la musica so che succede spesso di avere questa sorta di input musicali che rispondono a quello che è lo stato d’animo. Quello che stiamo vivendo è davvero strano, non c’è niente da aggiungere. Come Psicologa ho voluto anche io cercare di dare il mio contributo aderendo all’iniziativa #psicologicontrolapaura  lanciata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi CNOP, ho cercato di adeguarmi alle modalità di smart working continuando ad offrire i miei servizi on line soprattutto ai ragazzi del nostro Doposcuola Specialistico e mi sto continuamente aggiornando per meglio riuscire a gestire questa condizione di emergenza sanitaria in cui siamo immersi, come consigliato dall’Istituto Superiore di Sanità.

Dopo questo preambolo mi preme però sottolineare la mia parte più umana, perché prima di tutto, prima delle etichette che ci definiscono e ci qualificano da un punto di vista professionale, siamo esseri umani al contempo fragili ma resilienti. La parola resilienza “è un concetto che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità”, dice Wikipedia. Io sono sicura che ognuno di noi in questi giorni stia provando a dare voce a questa parte di sé, con risultati più o meno efficaci ma che giorno dopo giorno si affinano per dare vita a quelle che comunemente possiamo chiamare “strategie di sopravvivenza”.

Con questo breve articolo voglio provare a dare voce a quei gesti, a quelle parole e a quelle emozioni  che in queste lunghe giornate ci stanno aiutando a continuare a non perdere la rotta, in quello che è il nostro viaggio su questo pianeta. Mi piacerebbe poter ascoltare tutte quelle cose che stanno riempiendo in maniera positiva questa sorta di “tempo sospeso” e mi auguro che chi legge possa essere ispirato nel provare a condividere i suoi pensieri o i suoi momenti qui sul mio blog, tramite il modulo “Lascia un commento” alla fine del post o privatamente attraverso quelli che sono i miei contatti.

Io sto facendo tesoro di questi momenti, nonostante la preoccupazione e la paura a cui è lecito lasciare un piccolo spazio per esprimerle ed elaborarle, ma senza farle straripare. La mia giornata tipo è: sveglia, colazione, doccia, piccolo spazio per lo yoga o per la mindfulness, alcuni giorni li dedico allo smart working, altri ai momenti di studio e di approfondimento di quelli che sono i temi a me più cari per il mio lavoro e per la mia crescita personale. Cerco di non far mancare quasi mai almeno un po’ di attività fisica (per fortuna ho una cyclette e dei pesi), leggo tanto e ascolto buona musica, guardo film e serie tv, ascolto podcast mentre mi diverto con i colouring book, tengo ordinata la casa e cerco di cucinare cibi sani ma gustosi (oggi pizza!). Le videochiamate mi aiutano tanto a non sentire la solitudine, è bello poter vedere la persona con cui stai parlando e quel pezzettino di vita che al momento ha intorno.


Scrivere, parlare con le persone care e dare spazio alla propria creatività sono gesti che normalmente ci aiutano a connetterci maggiormente con noi stessi, ma in questi giorni ancor di più.


Aspetto di leggere le vostre testimonianze, distanti ma uniti ce la faremo!

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