LA GABBIA- Graphic Novel di Silvia Ziche

Un testamento emotivo, un percorso di libertà, un dolore che nel tempo si trasforma e dà i suoi frutti, generando creatività, consapevolezza e gratitudine. La gabbia è una di quelle storie che arriva dritta al cuore: una figlia costretta a fare i conti con tutto il peso del dolore emotivo che un rapporto madre-figlia disfunzionale ha generato negli anni e che si ritrova incompiuto dinanzi al lutto. Rielaborazione, consapevolezza, crescita e libertà: come ogni buon percorso di psicoterapia insegna. Graphic novel come queste sono l’eccellenza a mio avviso, appassionata di storie, arte e bellezza quale sono.
Perché la psicologia non è solo quella che si fa in seduta, un’ora settimana, non è solo il frutto di manualoni e protocolli da seguire alla lettera. In quanto esseri umani siamo fatti di emozioni, pensieri, comportamenti e conseguentemente relazioni, più o meno funzionali. Ogni storia ha in sé una potenziale capacità di insegnamento, per ognuno di noi, basta solo voler apprendere, basta solo voler ascoltare.
Come ogni Natale da un po’ di anni a questa parte, dopo aver fatto l’albero, scelgo il primo regalo da fare a me stessa, che 9 volte su 10 è un libro. Quest’anno la scelta è stata molto veloce, quasi istintiva: questa graphic novel mi ha letteralmente chiamata. L’ho divorata tutta d’un fiato, la risonanza emotiva è stata forte, l’arricchimento personale decisamente notevole…in fin dei conti si sa, mi nutro di storie.
Dunque libro consigliato? Decisamente sì ❤️

LE BARRIERE DELLA COMUNICAZIONE…PER UN NATALE PIU’ CONSAPEVOLE

Premessa fondamentale: questo post ha come sfondo l’ironia, perché credo che nella vita, non se ne possa fare a meno! 😉

Per molti di noi cenoni, pranzi e reunion di famiglia si avvicinano…d’altronde il nostro retaggio culturale ci ha insegnato che il periodo natalizio è anche questo. Alcuni sembrano esserne entusiasti, altri un po’ meno…ma sono certa che  tra domande scomode dei parenti e bilanci di fine anno sarà difficile un po’ per tutti uscirne indenni! [ cogli l’ironia 😀 ]
Detto ciò, mi sembrava simpatico concludere l’anno con un post che parlasse (nuovamente) di comunicazione e di quelle che vengono definite le cosiddette Barriere della Comunicazione, per offrire uno spunto di riflessione in più ed affrontare con maggiore consapevolezza gli incontri, i brindisi e tutto quello che in questi giorni ci consentirà di fare un po’ di pausa dalla routine.
In questo modo forse un po’ troppo alternativo, vi auguro buone feste e…felici interazioni!